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Se non ci vediamo prima, auguri

È quasi Natale e persino io sono più buona e per questo ho deciso di rivelare quello che probabilmente è un segreto che conosciamo solo noi anziani che lavoriamo da #primadiInternet. [suggerimento: la frase precedente contiene ironia]

Il segreto è molto semplice: se vuoi ottenere qualcosa da qualcuno non devi chiedergli di farlo, devi fargli venire voglia di farlo.

Questo implica che proposta e linguaggio siano modellati sul destinatario, non sul mittente e quindi, ahimè, che tu sappia modellare proposta e linguaggio ma soprattutto un mittente competente (parlo non tanto di chi spedisce la mail ma soprattutto di chi la richiede e la approva).

Anche un mittente incompetente però capisce che una mail in cui si chiede di fare qualcosa che interessa a qualcun altro, magari elencando tutte le esigenze e le necessità e i dietro le quinte e spesso chiedendo di farlo “per amicizia” non è esattamente quello che intendiamo per “call to action”. Giudicate voi:

In occasione di (…)(…) ha deciso di lanciare un’attività anche sul web e sui social per avere la massima visibilità per (…). Ci piacerebbe che attraverso social e blog si potesse creare un po’ di engagement sfruttando l’hashtag #sailcazzo.

La mia reazione a queste mail oscilla tra il WTF e il facepalm, ma solo perché io sono buona tutto l’anno, mentre persone meno buone di me pubblicano su Social Media Epic Fail (non letteralmente) e poi contattano il tuo cliente per gestirgli il crisis.

Intendiamoci: non vi sto suggerendo di manipolare o di irretire le persone che cercate di coinvolgere, ma al contrario di lavorare in modo che l’azione proposta abbia valore anche per chi deve compierla, o almeno una parvenza di interesse. O almeno di provarci: non sempre riesce, a me spesso non riesce, ma non è un buon motivo per non provarci.

Purtroppo, almeno a giudicare da una parte delle mail che ricevo e dei contenuti che vedo sui social media, il passaggio dall’informazione alla comunicazione non sembra più un’attività praticata regolarmente in agenzia o in azienda: l’impressione è di aver ricevuto per sbaglio la minuta del briefing e non la sua trasformazione in un progetto di comunicazione.

Vuoi le coccole al lunedì mattina?

E poi:

C'è Un commento

  1. […] (Anche quest’anno mi faccio un regalo di Natale e metto in fila un po’ di fastidi che mi hanno accompagnato per tutto l’anno e che ho messo a tacere finché non li ho visti riecheggiare qua e là. È un regalo anche per chi apprezza il confronto aperto: mettete le code di paglia nelle mutande e godiamoci il passo avanti che potremmo fare tutti insieme) […]

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