Scrivere zen con l’intelligenza artificiale

La tua voce prima del prompt

Zoom, 20 Maggio 2026

Il prezzo originale era: 175,00€.Il prezzo attuale è: 120,00€. IVA compresa Solo fino al 23/04/2026

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Descrizione

In questo momento, chi comanda quando usi l’AI – tu o lei?

Perché lo zen

Negli anni ’90, quando ho iniziato a scrivere per lavoro, c’è stato un libro, tra tutti, che mi ha influenzato, aiutato, stimolato. In italiano è stato tradotto come “Scrivere zen”, il titolo originale è “Writing down the bones”, uno dei rari casi in cui un titolo furbetto rende comunque l’idea del contenuto del manuale, ancora adesso tra i manuali di scrittura creativa più venduti e amati. È con lo stesso spirito che oggi accosto, con grande rispetto, la pratica che ha reso molto migliore la mia vita – lo zazen – all’uso di software che promettono o minacciano di rivoluzionare la nostra. Lo faccio perché, quando si parla di scrittura e di preparazione della scrittura, che sia professionale o letteraria, che sia per lavoro o per piacere, i fondamentali restano gli stessi e possono essere portati nella relazione con i software che chiamiamo “intelligenza artificiale”.

In un corso online di tre ore impariamo a capire meglio questi software e soprattutto a usarli non per farli scrivere al posto nostro, che è un po’ come mandare qualcun altro a fare l’amore al posto tuo, ma per affidare loro le parti del processo di scrittura che ci pesano e che sono diverse per ciascuno di noi.

Lo specchio probabilistico

Un modello linguistico è uno specchio probabilistico. Non ha una voce propria, ha la media statistica di miliardi di parole umane, filtrata attraverso quello che tu gli porti. Se porti poco, restituisce poco di te. Se porti una versione annacquata di te – affrettata, ansiosa, generica – ti restituisce qualcosa di ulteriormente annacquato. Puoi imparare tutti i prompt del mondo, ma se non sai chi sei o di cosa parli prima di scrivere il tuo prompt, il modello pesca dalla media. E la media non è una voce interessante, mai.

Questo corso parte dal come distillare ciò che vuoi far emergere abbastanza bene da far sì che l’AI non abbia scelta: deve seguirti.

Io lo dico con una formula, da non prendere alla lettera, perché è una collaborazione che porta a un risultato unico: 95% di intelligenza tua, 95% di lavoro del modello. Se la proporzione si inverte, qualcosa non funziona. Non per colpa dell’AI, ma per mancanza di materia prima.

C’è un tipo di persona che usa l’AI in modo strano e stranamente diffuso

Cambia tono quando apre la finestra di chat. Usa formule che non userebbe mai in una conversazione reale. Impara “trucchi.” Quando il risultato non la soddisfa, non capisce perché – e il più delle volte non sa nemmeno cosa stava cercando esattamente. Non essere quella persona, neanche per sbaglio.

Cosa non è questo corso

Non è un corso su ChatGPT, Gemini, Claude o qualsiasi altro strumento. Non insegna formule, template o “i 10 prompt che cambiano la vita.” Non parte dalla tecnologia, esattamente come un corso di cucina non parte da come funziona un forno (anche se prima o poi ci passa, dal forno). Non è nemmeno un corso per chi vuole produrre di più in meno tempo. Se è quello che cerchi, ci sono ottime alternative.

Cosa succede qui dentro

In tre ore, ti muovi attraverso quattro movimenti – tre espliciti, uno che si impara per ultimo e cambia il senso degli altri.

Svuotare. Prima di scrivere il prompt, sai cosa stai davvero chiedendo? Non il task – il bisogno vero. La maggior parte dei prompt vengono scritti partendo dall’ansia o dall’abitudine. Faccio le stesse cose di prima con uno strumento diverso. Lo zen prompting inizia con una domanda che fai a te stessa, non al modello.

Dare forma. Il prompt non è una formula: è un atto di comunicazione. Questo movimento introduce lo strumento centrale del corso – la tua valigia di senso. Non un system prompt generico da copiare in giro: un testo breve, onesto e personale che costruisci una volta e che dà al modello abbastanza di te da poter davvero seguirti. Le parole che usi. Quelle che non usi mai. Il tono che vuoi abitare. Quello che non vuoi che il modello faccia. Tre o quattro esempi del tuo modo di scrivere, scelti bene.

Lasciare andare. Usare l’output senza attaccamento. Prendere quello che serve – che spesso è il 20-30% del risultato, non tutto – e lasciare il resto sulla riva senza senso di colpa. Il modello non ha senso di colpa. Non dovresti averlo neanche tu.

Il silenzio. Il quarto movimento non è tra i tre: viene prima di tutti. Riconoscere quando non aprire la finestra di chat. Ci sono testi che devono nascere da un’esperienza vissuta, dal tuo corpo, da un incontro che ti ha cambiato qualcosa. Un reel di viaggio sceneggiato con un prompt non è un racconto di viaggio, anche se gli assomiglia. La differenza non è nello stile – è in quello che non si può spiegare a nessun software perché non è ancora diventato testo.

Capire dove finisce il territorio utile dello strumento e comincia il territorio che è solo tuo: questa è la parte più difficile. Ed è quella che nessun altro corso di prompting considera abbastanza seria da metterci dentro un modulo intero.

Cosa porti con te

Ogni partecipante esce con due cose concrete:

  1. La prima bozza della tua valigia di senso – da rifinire nei giorni successivi, ma già utilizzabile.
  2. La sua mappa prompto/non-prompto – uno strumento di chiarezza, non di regole.

 

foto di Mafe de Baggis scattata da Carlo Campi Programma del corso

  • le intelligenze artificiali non sono le uniche intelligenze aliene
  • che cos’è lo zen e cosa c’entra con chatgpt
  • i dieci comandamenti dello scrivere zen, riscritti
  • come scegliere il tuo compagno di lavoro
  • come lasciarti sorprendere da un’intelligenza aliena, ogni giorno

Il corso è live, con esercizi e domande, ma può essere frequentato anche in un secondo momento e la registrazione, con sintesi testuale, rimane a tua disposizione. L’iscrizione a questo corso comprende la registrazione del corso di Brand Story Design.

foto di Carlo Campi

Scrivere zen con l’intelligenza artificiale

La tua voce prima del prompt

Il prezzo originale era: 175,00€.Il prezzo attuale è: 120,00€. IVA compresa