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Smettila di reagire

È il 2022, il Novecento è passato da un sacco di tempo, te lo dico ancora una volta: scendi dalla ruota del criceto, smettila di re-agire, agisci.

Io ogni tanto, anzi ogni giorno, mi sento molto sola, con le mie idee. Mi sento spesso come il pazzo contromano, eppure non posso fare a meno di andare per la mia strada, che in concreto significa dubitare fortemente di questa guerra in corso contro la digitalizzazione, i software, i robot e nuove forme di intelligenza. Ho la sensazione, sempre più forte, che in questa guerra ci perdiamo dei pezzi importanti, un po’ come se qualcuno ci avesse convinto dell’esistenza di armi di distruzione di massa che poi, una volta al fronte, non si trovano da nessuna parte.
La mia è una solitudine dorata, anche perché non sono davvero sola. Il lavoro quotidiano di ricerca, confronto e ragionamento con Filippo è indispensabile (e divertente). I clienti mi danno stimoli continui, a volte faticosi, ma quasi sempre utili per andare a cercare nuove metafore, una storia diversa, nuove idee. Le mie idee vengono cercate, spesso pagate, quasi sempre prese sul serio. Eppure la sensazione di andare contromano, in alcuni momenti, è talmente dolorosa da farmi venire voglia di girarmi e seguire il branco (che vorrebbe dire anche attenzione, applausi e finanziamenti).

Matrix Resurrections

Di solito in questi momenti bui vado al cinema. Nel 2019 fa Star WarsEpisode IX – The Rise of Skywalker mi aveva aiutato a sistemare molti sospesi con la me stessa bambina, sabato Matrix Resurrections ha curato la mia solitudine di ricercatrice. Vent’anni fa andavo in piazza a protestare, oggi ogni giorno scelgo di rammendare e in questo c’è una continuità fortissima, perché tutto quello per cui protestavo oggi torna in campo più forte che mai, per cui dobbiamo iniziare a costruire sull’attenzione ricevuta, non continuare a pretenderla. Matrix vent’anni fa (più o meno) ci invitava a scegliere tra una versione fake della realtà e il dolore, oggi ci racconta che quella scelta binaria è superata, che c’è una terza strada, una strada, indovina un po’, fatta di collaborazione, di meticciato tra noi e i software, tra noi e le macchine. Tra quello che siamo e quello che di noi si vede, ovunque si veda: nella realtà fisica, nella realtà digitale, nella realtà immaginata, raccontata, analizzata. La nuova Matrix assomiglia molto alla società in cui viviamo, in cui “the worse we treat you, the more we manipulate you, the more energy you produce”, la nuova Zion (Io) ha superato quel binarismo. Quel dilemma.
Non dico di più perché il film è in sala, non voglio rovinarlo a nessuno, aspetterò un po’ per scriverne meglio. Oggi ti dico solo che uscendo dal cinema mi sono sentita parte di un Sense8, finalmente parte di un pensiero collettivo e non in un angolo. È il 2022, il Novecento è passato da un sacco di tempo, te lo dico ancora una volta: scendi dalla ruota del criceto, smettila di re-agire, agisci.

PS: e comunque sì, c’è il Bianconiglio, un hint di Mary Poppins, tonnellate di femminismo, gli spolverini e tanti combattimenti e inseguimenti fracassoni e soprattutto uno straordinario Merovingio Boomer che da solo vale il film

Vuoi le coccole al lunedì mattina?

E poi:

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