È uscito #Luminol

Aggiornato e illustrato da Roberta Maddalena Bireau. Che cosa ci rivelano i social media?

Quattro anni di indizi in più

Quando nel 2014 è uscito #Luminol ero felicissima di aver scelto l’eBook come formato, ma in realtà ho fatto un grave errore. Quattro anni dopo, grazie a Hoepli, ho rimediato.

Quando nel 2014 è uscito #Luminol ero felicissima di aver scelto l’eBook come formato, non tanto per la novità, quanto per la velocità del processo di produzione (e per il piacere di farlo con Informant, che ringrazio ancora). Non avevo voglia di aspettare i lunghi tempi dei processi editoriali, della stampa e della distribuzione.
Ho fatto un grave errore, però: non ho considerato che il lettore ideale di #Luminol, quello per cui l’avevo scritto e pensato, quello con cui desideravo confrontarmi, non era e non è un lettore di eBook. #Luminol quindi è stato letto (e apprezzato) soprattutto da chi già la pensava come me. Una bolla dovuta allo strumento, più che al contenuto.
Ho provato a trovare un editore interessato alla versione cartacea, senza successo: in questi quattro anni si è scelto di pubblicare soprattutto il catastrofismo, non so se anche con successo di vendite o no. Insomma, avevo catalogato l’esperienza alla voce “fallimento di successo”. Fallimento per la diffusione limitata (a stento un migliaio di copie), di successo perché sono comunque riuscita a condividere una metafora, un modo di guardare il mondo e di analizzarlo, uno spunto diverso, anche se con pochi.
Avanti veloce, 2018: allo IED ritrovo Maurizio Vedovati, con cui avevo pubblicato un libro sul dating online anni e anni fa (dal mitico titolo “Il mouse e la topa”), ragioniamo un po’ con lui e con Andrea Sparacino su titoli e formati nuovi, finché, anche un po’ per pigrizia, provo a far rinascere #Luminol. Titolo immutato, sottotitolo più ambizioso: La realtà rivelata dai media digitali.
Pochi mesi dopo (e se fosse stato per loro anche meno), eccolo qui: di carta (ma presto anche in ebook), ripensato e visualizzato grazie al lavoro con Roberta Maddalena Bireau, co-autrice più che semplice illustratrice.

#Luminol

Ho il dovere di dirti che, se hai letto l’edizione precedente, potresti non trovare grandi differenze con quella appena uscita. Questo in realtà per me è fonte di grande orgoglio, per tre motivi:

  1. nel 2014 avevo cercato di scrivere un saggio, non un commento alla cronaca, né tecnologica né sociale; nel riscrivere ho scoperto che c’ero riuscita, oppure che il mondo è restato molto più fermo di quel che crediamo.
  2. il mio impegno principale con i lettori è cercare di trovare delle continuità al di là di fatti specifici; anche gli esempi che uso sono archetipi, non fatti isolati;
  3. oggi più che mai i media digitali rilevano e rivelano, ma siamo ancora fermi al palo del pensare che invece sono la causa di tutto.

Queste invece le differenze principali, oltre al formato:

  1. le illustrazioni, che sono bellissime
  2. ho tolto quel velo di polemica che comunque mi appesantiva, oltre ad appesantire il discorso
  3. ho aggiunto, integrandolo nel ragionamento, buona parte delle cose che ho scritto in questi anni sulla fisicità dei media digitali, sulla natura linguistica delle bolle e sulla sopravvalutazione del ruolo dei social media nei guai della nostra società. E – spoiler – ho cambiato il finale.

Ora, è probabile che se tu stai leggendo questo post, #Luminol non sia per te, che già sai. Fammi un favore: regalalo a qualcuno che pensa che il fantasma nella macchina ci faccia fare cose che, altrimenti, mai.

Vuoi ricevere la mafe-letter?

Aiutami a mandarti solo quello che ti interessa:
Vedi i numeri precedenti

Ci sono 3 commenti

  1. La metafora del Luminol l’ho sempre trovata geniale :)
    E trovo questo ritorno del Luminol cartaceo ancora più geniale.

    Curioso di scoprire il nuovo finale (Ross sposa Phoebe?).

  2. Regalarlo?
    Ma che, scherzi?
    Un libro di carta, dopo che mi son visto costretto a comprarne un -l’unico, finora- immateriale?
    Giammai, lo comprerò, non foss’altro che per le immagini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
Tutti i campi sono obbligatori.

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>