Corsi Vitamina, integratori di creatività

Anche online, con programma personalizzabile.

Perché vogliono a tutti i costi farci credere che con Internet leggiamo e scriviamo peggio, quando invece semplicemente si vede quanto siamo capre?

Come ha evidenziato Alessandra Farabegoli in una discussione su Facebook lo studio sull’analfabetismo funzionale dice esattamente il contrario e fin dall’abstract:

Gli adulti che sono più spesso impegnati in attività di lettura/scrittura e di calcolo e che utilizzano più spesso le TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) – sia nel lavoro che nelle attività extra professionali – hanno un migliore livello di competenze in lettura/scrittura, nel calcolo e nella soluzione di problemi, anche dopo aver tenuto conto del livello d’istruzione raggiunto. L’impegno personale nelle suddette attività anche in un contesto non lavorativo è ancora più fortemente correlato al buon livello raggiunto nelle competenze valutate, rispetto all’impegno personale in attività simili nel proprio lavoro.

Lo conferma anche Valeria Valle, docente di linguistica, intervista da Barbara Sgarzi:

C’è sempre la voglia di trovare un colpevole, ma in questo caso il bersaglio è sbagliato. Anzi, quello che vedo, grazie alle email prima, al web sociale dopo, è che gli italiani scrivono molto di più grazie a queste piattaforme che non mettono soggezione, anzi: fanno venire voglia di provare.

Se vi interessa il tema leggete anche l’intervista di Barbara all’Accademia della Crusca.

Vuoi le coccole al lunedì mattina?

E poi:

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