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Libri di carta in fumo

Ho iniziato a fumare a 15 anni e ho smesso a 20, non per scelta, dopo un lungo ricovero. Fumavo tantissimo ma negli anni successivi l’idea di fumare mi faceva ribrezzo, come gusto e come gesto (e, si sa, il gesto conta tanto). Poi una sera, una decina di anni fa, ho ricominciato, ma fumando poco, pochissimo. Due/tre sigarette al giorno, la prima dopo pranzo, una all’aperitivo, una dopo cena. A volte con gli amici ne fumavo un paio in più, mai di più.

Ho preso come un affronto la legge che proibiva il fumo nei ristoranti: ma come, io ero così brava a fumare così poco e mi impedivano di farlo negli unici momenti in cui potevo godermelo? Inaudito! È durata esattamente cinque minuti, le sigarette al giorno sono diventate due e da quattro anni fumo solo da maggio a ottobre, cioè solo quando posso fumare fuori seduta, che se fumi due sigarette al giorno te le vuoi godere, non morire di freddo in piedi su un marciapiede.

Tutti i miei amici fumatori – molti dei quali hanno poi smesso del tutto – erano terrorizzati da questa legge, ma anche loro hanno smesso di lamentarsi nel giro di cinque minuti: era talmente chiaro che fumare nei locali pubblici era un’abitudine tremenda che bastava una spintarella per farlo, fino al punto di smettere di fumare anche nelle cene e nelle feste private, di tacito accordo, o almeno chiedendo il permesso prima di farlo.

Ecco, a me sembra che con gli ebook stia succedendo la stessa cosa. Almeno, a me è successa la stessa cosa: anni a dire “il libro è un’altra cosa” e poi eccomi felice immersa in una storia, con due lettori (un Kindle e un Kobo) entrambi pieni all’inverosimile, come se fosse sempre il mio compleanno. Penso che a breve – dopo Natale – anche in Italia nessuno parlerà più della differenza tra libro di carta e libro digitale e leggeremo tutti felici come siamo più comodi, esattamente come nessuno ha più smesso in discussione la necessità di smettere di fumare nei ristoranti.

Vuoi le coccole al lunedì mattina?

E poi:

Ci sono 2 commenti

  1. L’uno non esclude l’altro, e poi comunque non è neanche così importante, visto che in Italia si legge in media 1 libro all’anno.

  2. Spero che tu abbia ragione. Non ne posso più di questa gente che “ma vuoi mettere il fascino del libro! l’odore della carta!” Ma tutti questi feticisti che passano il loro tempo annusando i libri prima dove si nascondevano? :)

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