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Ad Alba per la prima volta sono stata da piccola, ricordo solo il viaggio lunghissimo, il freddo, i savoiardi e la casa enorme dei miei zii, trasferiti lì da Taranto per una promozione (mio zio era Presidente del Tribunale, cosa che da bambina per me significava tanti tanti savoiardi e una bambola di panno lenci che mi faceva meno paura delle altre).

Ci sono tornata da grande per Gallizio (quello con la maiuscola) e – non lo dite a quello con la minuscola – per le nocciole, e non l’ho riconosciuta (niente savoiardi), ma capite bene quanto sia strano per me tornarci per parlare lunedì a un convegno dei legami che abbiamo con i posti e della Rete che ci permette di conviderli e di come leggerli, come scriverli, come viverli (è tutta colpa di Paola Sucato e di Carlo Vischi, che attenteranno anche alla mia linea).

Il convegno «Web e territorio. Le opportunità della rete per il turismo in Piemonte» è a Palazzo G. Morra, Piazza Medford, la mattina con Roberta Milano, Marco Zamperini e Francesco Tapinassi cercheremo di farvi innamorare del nostro lavoro, nel pomeriggio Filippo Pretolani, Francesca Casadei e Tommaso Sorchiotti cercheranno di insegnarvi a farlo.

Io dirò che:

Mettersi in viaggio è unire i puntini di un’emozione che prima di tutto si sogna, poi si vive e poi si ricorda: un’emozione prima di tutto personale, che un tempo si condivideva solo con i compagni di viaggio e poi con le persone più vicine e oggi si vive in diretta con chiunque abbia voglia di seguirci online. Questa emozione evocata e costruita in anticipo dalla comunicazione turistica deve mantenere le promesse fatte anche implicitamente: le promesse non mantenute della comunicazione turistica sono particolarmente difficili da gestire quando i tuoi ospiti sono fisicamente presenti in strutture e destinazioni non all’altezza delle aspettative.

Un tempo si lamentavano con chi li ospitava, oggi si lamentano in pubblico su Internet: è colpa di Internet o di chi li ha delusi? Una delle soluzioni emergenti grazie ai social media è lasciar parlare i posti attraverso le esperienze di chi li ha vissuti e amati: non parliamo tanto di recensioni (fredde) quanto di racconti (caldi), racconti sempre più live e sempre più apprezzati da chi cerca risposte alla domanda “dove vado in vacanza?”. Il legame con un posto non inizia con la prenotazione, inizia con un sogno: perché il sogno si concretizzi e venga poi trasmesso ad altri chi comunica deve saper raccontare una storia i cui personaggi sono i posti, i viaggiatori e le loro emozioni.

Se siete lì, venite a salutarmi; se seguite da casa l’hashtag è #TWT01.

Vuoi le coccole al lunedì mattina?

E poi:

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