Corsi Vitamina, integratori di creatività

Anche online, con programma personalizzabile.

C’è questa idea di innovazione che si traduce in «adottare l’ultima tecnologia a prescindere da qualunque pensiero», un’idea figlia – a voler pensare bene – di un malinteso pragmatismo per cui tutto si può comprare e installare, senza un pensiero prima, senza impegno dopo. Non lo dico per moralismo o per puritanesimo: pensiero e impegno possono essere, anzi, in questo campo sono, passione e divertimento, un po’ come allenarsi per la maratona, imparare a suonare uno strumento, preparare una cena per gli amici. Fai fatica, bestemmi un po’, ma guai a rinunciarci e alla fine sei felice.

#ITisME

L’innovazione raramente si compra e difficilmente si installa, anche perché quasi mai funziona al primo colpo e soprattutto come ce l’eravamo immaginata: come spiega bene Paolo Giovine nel suo Saggio breve sull’idea di innovazione nasce quasi sempre dall’ideazione o dal miglioramento di un processo e solo dopo dall’applicazione di una soluzione (che può anche non essere tecnologica).

Per fare innovazione è indispensabile vedere il cambiamento in continuità con il passato, come inanella Giorgia Lupi intervistata da Babele Magazine:

Da un certo punto di vista possiamo dire che la tecnologia e l’innovazione sono state introdotte nel panorama dei viaggi sin dai tempi antichi, con la ruota, la scrittura e la produzione di mappe e cartografie, e più recentemente con aeroplani, treni, auto ed ora con internet ed i dispositivi mobili. Il nostro cambiamento nel modo di viaggiare (e vivere, e creare) sta semplicemente continuando a cambiare, come è sempre stato, forse a velocità più alta.

Allenata come sono a cercare ovunque la «struttura che connette» di batesoniana memoria non apprezzo i tentativi di venderci il mondo in cui viviamo come brusca rottura con un passato, idilliaco o atroce a seconda degli sbalzi d’umore: uno volta che hai messo la bussola e lo smartphone nello stesso cassetto sei libero di disinteressarti della tecnologia e di concentrarti sui processi, sei libero di farti le domande che liberano le energie:

  • Cosa posso fare meglio?
  • Come posso rendere divertenti le parti noiose?
  • Cosa posso offrire in più?
  • Cosa posso togliere per migliorare l’esperienza?

Continuare a confinare l’innovazione in campo turistico ai servizi online o al b2b è un tipico esempio di miopia benintenzionata: i viaggiatori vogliono viaggiare e il mio obiettivo dev’essere migliorare il viaggio, perché una vacanza sia vacanza. Esempi di innovazione nel viaggio sono i voli low cost, le offerte all inclusive, il late checkout e gli upgrade gratuiti: tutto il resto – storytravelling compreso – ti serve a capire come immaginare e inventare un modo di accogliere le persone meglio, in modo leggero e divertente, dando sempre la sensazione che ci sia qualcosa in più di quello per cui hai pagato e soprattutto qualcosa in meno, qualcosa di cui in passato avresti fatto volentieri a meno.

Vuoi le coccole al lunedì mattina?

E poi:

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