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E il tuo cliente ci rimane male

Qualcuno pensa davvero che, in un mondo in cui quando il tuo cliente ci rimane male fotografa, scrive e pubblica, sia intelligente dedicare buona parte delle energie al maquillage di una realtà che poi non può nascondere?

Un viaggio – ogni viaggio – è come una scatola di cioccolatini, sì, quella di Forrest Gump: per quanto tu possa informarti, progettare e organizzare non sai mai quello ti capiterà.

Può essere un problema (immagino che sia quello che spinge molti a restare a casa) e può essere parte del gioco. Quello che non mi sta bene è che le persone che decidono quali cioccolatini mettere nella scatola complichino il gioco mentendo (anche solo per omissione).

È un mondo improvvisamente complicato per l’industria turistica, sì, improvviso come la neve a gennaio: è un’incredibile scoperta, qualcosa impossibile da immaginare.

Se hai un sito bello e un albergo brutto, il tuo cliente ci rimane male.
Se scrivi che c’è la SPA e non che è aperta solo d’estate, il tuo cliente ci rimane male.
Se scrivi che la sauna chiude alle 20:00 e invece la spegni alle 19:00, il tuo cliente ci rimane male.
Se scrivi che c’è l’area benessere ma non che l’accesso costa 70 euro, il tuo cliente ci rimane male.
Se metti la camera a 180 euro e il parcheggio della macchina a 35, il tuo cliente ci rimane male.
I 5 minuti dalla spiaggia, la vista mare che però è a 30 chilometri, lo skilift appena usciti dall’albergo che però è solo per il campetto, la colazione inclusa ma solo il buffet, le scritte in piccolo e soprattutto quello che dovresti dirmi ma non mi dici, che se c’è un matrimonio (e c’è quasi sempre un matrimonio) mezzo albergo è inaccessibile, che abbiamo organizzato un brunch e costa 50 euro e se vuoi solo fare colazione c’è un brunch, no?

Qualcuno pensa davvero che, in un mondo in cui quando il tuo cliente ci rimane male fotografa, scrive e pubblica, sia intelligente dedicare buona parte delle energie al maquillage di una realtà che poi non può nascondere?

Perché non dedicare queste energie a capire che se la camera costa 215 euro parcheggio incluso (o wi-fi incluso o SPA inclusa) superati certi livelli di prezzo il cliente lo prendi lo stesso e lo fai sentire un principe ereditario? È difficile capire che chi vuole risparmiare da te non viene comunque e che chi vuole spendere detesta sentirsi un pollo da spennare?

Preferisco i viaggi ai cioccolatini, ma in entrambi i casi detesto le scatole molto ricche e barocche con poi dentro – fastosamente disposti – pochi pezzi e diversi dalla foto.

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Ci sono 6 commenti

  1. Fino a qualche anno relativamente ai siti web era sempre il contrario ovvero pochi siti e fatti abbastanza male, l’albergo era spesso una bella sorpresa. Ora i siti sono migliorati ma quello che scrivi è giustissimo, troppo spesso mettono in vetrina qualcosa che in realtà poi in loco non trovi e non è bello per niente.

  2. Cambiano i media, cambia la metacomunicazione, forse il cyberflânneur non ha mai veramente passeggiato, ma rimane invariata la base aurea della comunicazione: non si può prescindere dal fondamento di verità di quel che si dice. Stiamo cercando nuovi modi, ma “il grado zero” rimane lo stesso. Come hai ben detto tu, Internet (maiuscolo o minuscolo che sia) non esiste. Sei una signora a non dire chi è. La buona educazione è sempre molto elegante!

  3. Abbiamo retwittato il tuo post con la speranza che gli albergatori si rendano conto di ciò che ha scritto un Ospite, non un consulente (anche se la pensiamo allo stesso modo).

    Ne abbiamo parlato anche noi in vari post dai un’occhiata se vuoi.

  4. Ciao, a proposito della scarsa capacità di gestire i clienti via online, oggi ho scambiato una serie di messaggi con il mio EX-provider, spiegando la mia insoddisfazione.
    E ricevendo risposte più o meno su questo tono “TU sei STUPIDO, TU sei INUTILE, TU sbagli, TU non capisci”.

    Ma può essere davvero vero? Al giorno d’oggi?
    Vabbè, significa più lavoro per te e tutti gli “educatori” online.

    Qui il racconto, http://postmodernview.com/2012/04/05/il-peggior-venditore-del-mondo-un-provider-it/

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