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(don’t) Skip this step

È la seconda volta che, esplorando qualche funzionalità di Linkedin, faccio qualcosa senza rendermi conto di averlo fatto. Ora, non sono esattamente a disagio con questo tipo di piattaforme, quindi comincio a pensare che ci sia un po’ di malizia nel modo in cui alcuni passaggi sono costruiti, ma non sono qui per criticare Linkedin, non oggi.

La prima volta, senza rendermene conto, ho chiesto ai miei contatti un endorsement. Quando me ne sono accorta volevo morire: è una cosa molto lontana da me e volevo nascondermi in un buco molto, molto profondo. Con mia grande sorpresa però nessuno mi ha messo alla berlina (non in pubblico, almeno) e gli endorsement sono arrivati copiosi. Non male.

Ieri, mentre valutavo la possibilità di usare la piattaforma di pubblicazione di Linkedin, capito sulla pagina che permette di invitare a connettersi tutte le persone nella tua rubrica Gmail. Clicco per curiosare e poi su «skip this step». Un’ora dopo ho decine di conferme da Linkedin: evidentemente non avevo «skipped» proprio nulla, anche se ricordo abbastanza precisamente di averlo fatto. Poco male anche questa volta: mi sono resa conto di non aver curato abbastanza il mio profilo Linkedin, pur essendo convinta di farlo. Un classico caso di calzolaio con le scarpe rotte e ne approfitto per scusarmi sia con chi ha ricevuto un invito inopportuno sia con chi ha ricevuto troppo tardi un invito che doveva partire anni fa.

Io farò più attenzione, Linkedin però al terzo giro che faccio qualcosa senza rendermene conto comincio a diventare sospettosa davvero ;-)

Vuoi le coccole al lunedì mattina?

E poi:

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