Le mille e un milione di notti

(articolo lungo, se preferisci leggilo in PDF)

Una storia non nasce finita: c’è sempre un mondo intorno, altre strade possibili, le vite dei personaggi secondari e tutto quello che è successo prima e dopo della scelta del narratore.
Un tempo le storie fluivano di bocca in bocca, di orecchio in orecchio, di villaggio in villaggio. Viaggiavano con le persone e si arricchivano a ogni tappa, aperte a qualunque arricchimento esterno. Erano storie infinite, ma disperse: vivevano solo per il tempo del racconto per venire poi affidate alla memoria.

Il calendario dell’avvento per i libri di Natale (e dopo)

31 dicembre – Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay (Michael Chabon)
“Che cosa fai a Capodanno?”
“Un secondo giro con Kavalier e Clay”

(buon 2017 con i #libriMiao)

 

 

 

30 dicembre  – Tutta la solitudine che meritate. Viaggio in Islanda (Claudio Giunta)

Ne sono rimaste solo sei copie, dice Amazon.

Una per chi non c’è ancora andato.
Una per chi non si sogna proprio di andarci.
Una per chi pensa di averne avuta abbastanza.
Una per chi pensa che non è mai troppa.
Una per chi ha bisogno di bellezza ovunque.
L’ultima per te, che, come me, sei nata al Sud, ma hai nel sangue il Nord.

28 dicembre – The Princess Diarist (Carrie Fisher)
Se la piangevi prima di averla letta sei ancora in tempo a soffrire molto di più (ma ne sarai felice e ringrazierai moltissimo)

 

 

 

Euforia (Margaret Mead, Gregory Bateson)27 dicembre – Euforia (Lily King)

Euforia è come un Double ShackBurger: una storia d’amore in una storia di scoperta con dentro la storia dell’antropologia.
I protagonisti sono Gregory Bateson e Margaret Mead e, per una volta, sotto la lente ci sono loro. Rapimento garantito.

 

 

23 dicembre – Notti in bianco, baci a colazione (Matteo Bussola)
Sono mesi che provo a capire/spiegare la differenza tra annoiare parlando dei propri figli e deliziare raccontandoli. Ma perché perdere tempo quando invece puoi leggere Matteo Bussola?

 

 

 

 

2o dicembre – Per un cuore da guerriero. Le arti marziali, la filosofia e Bruce Lee (Daniele Bolelli)

 

Oggi ci serve questo, esattamente questo. Sarò sempre grata a Daniele Bolelli per questo libro e per il suo spirito indomito.

 

 

19 dicembre – Il maestro della testa sfondata (Hans Tuzzi)

Della mia passione per i commissari ho già parlato, ma non ho detto della mia infedeltà. Li amo tutti e non voglio sceglierne uno, ma se proprio dovessi, lo confesso, mi terrei Melis.
Non è solo il suo fascino colto e gentile, è che Milano rivive nel racconto di Hans Tuzzi in un modo che concilia nostalgia e presenza. È la Milano che non ho mai conosciuto, che ogni tanto riaffiora e di cui, mi sembra, sia rimasto il meglio.
Iniziate dal primo, un tempo difficile da trovare: per fortuna ad amarlo siamo in molti.

 

18 dicembre – The sense of style. The Thinking Person’s Guide to Writing in the 21st Century. (Stephen Pinker)

Quest’estate è andato quasi tutto storto, tranne questo libro. Mi sono appoggiata alle sue righe trovandoci l’orizzonte che mi mancava e che poi ho rivisto, anche seguendo le sue indicazioni.

È in sé un esempio di quello che insegna: eleganza, gentilezza e rispetto nell’uso delle parole. Più che un manuale di scrittura, uno stile di vita.

 

17 dicembre – Lo fo io

A volte le aziende si leggono come libri e le persone che le animano come personaggi. È il caso di Lo fo io, un’azienda di Prato che ti tiene al caldo in due modi: con Ganzi, Sciarpelli e Berti e con un’accoglienza bellissima, che sia digitale o nello spaccio.

Se sei in ritardo o a corto di idee per i regali di Natale sbanfala con loro.

16 dicembre – sette romanzi di Simonetta Agnello Hornby

I profumi, la famiglia, i ricordi, gli intrighi, i pettegolezzi, le risate, i giardini, il mare, le leggende e l’umanità tutta intera riassunta da Simonetta Agnello Hornby.

Se non potete andare subito in Sicilia andateci leggendo lei.

 

 

15 dicembre – L’anno del pensiero magico (Joan Didion)

Il passaggio peggiore di un lutto è il non poter piangere, perché piangere significa ratificare la perdita, ammettere che qualcosa è successo. Ho pianto per tutte le pagine di questo libro, lacrime prima di dolore, poi di liberazione, infine di gratitudine. “La vita cambia in fretta”, goditela tutta.

 

 

14 dicembre – L’ora di tutti (Maria Corti)

Ad Aleppo, ancora una volta nella storia, si avvicina “L’ora di tutti”.

Leggere un romanzo storico non salverà vite, ma forse ci aiuterà a sentire cosa vuol dire assedio, condanna, rassegnazione. È anche un romanzo bellissimo, che non consola, ma aiuta. Non ho più visto Otranto (e il mare) con gli stessi occhi.

 

 

13 dicembre – Breve storia di due amiche per sempre

Per una volta consiglio un libro che non ho ancora letto, perché a volte ci si deve affidare, anche e soprattutto nel dolore.

 

 

 

12 dicembre – Il bambino magico

I romanzi, prima di essere stampati, hanno mille vite; ho amato tutte le varianti del Bambino Magico, e non solo perché Maria Paola Colombo è una delle mie sorelle separate alla nascita.

 

 

 

11 dicembre – NW

Se Pleens fosse un libro sarebbe NW di Zadie Smith.
L’ho letto in un’estate in cui mi sentivo, più che mai, “one of a kind”, ma non in senso buono. Leggevo, annuivo e pensavo “almeno siamo due, almeno c’è lei”.
(e dai retta a me: una riga di Zadie vale un milione di arzigogoli di Safran Foer)

 

10 dicembre – Una stanza tutta per sé

Cosa sono 1,99 centesimi se in cambio ti danno Virginia?
(meditazioni di lusso: se lei avesse avuto Internet avrebbe scritto i suoi pensieri in modo diverso?)

 

 

 

9 dicembre – La trilogia Adamsberg (Fred Vargas)

Ho una passione per i commissari e passo con loro tantissimo tempo: il primo amore è stato Maigret, l’ultimo, il più disperato, lo spalatore di nuvole Jean-Baptiste Adamsberg.

Ti immagino immersa nei primi tre libri della sua storia, tra Natale e Santo Stefano, il mondo intorno che sparisce. Ti immagino a Parigi, tra delitti veri e amori che fanno ancora più male. Ti immagino che fai le fusa dal godimento e forse me lo rileggo tutto anche io.

 

8 dicembre – Diario di una sottomessa

Pensi che sia impossibile scrivere un vero romanzo erotico da una prospettiva femminile? Sophie Morgan ti farà ricredere (soprattutto se la leggi in inglese), perché ha scritto un gran bel romanzo (anzi due).

 

7 dicembre – Tim Ferriss

Oggi non vi consiglio un libro, ma un autore intero, l’autore che mi ha riconciliato con la saggistica di auto-aiuto, genere che di solito mi fa venire voglia di invadere la Polonia (cit).

I libri di Tim Ferriss, prima che utili, sono divertenti. È il Barone di Münchhausen del miglioramento: racconta storie talmente incredibili che non possono che essere consigli seri.

6 dicembre – La donna dai fiori di carta

Il più bel manuale di storytelling è un romanzo: leggetelo se volete capire (o far capire) cosa vuol dire creare un universo narrativo in cui il lettore dimentica la realtà circostante.
È anche un romanzo straordinario in sé, sia chiaro: una di quelle storie che ti rapiscono, ti deliziano, ti sollevano.

 

5 dicembre – Queste oscure materie (La bussola d’oro)
Quando ho finito questo libro ho pianto, un po’ come stamattina. Regalatevelo, regalatelo: più aletiometri per tutti.

 

 

4 dicembre – The Plan
Il libro che vi consiglio oggi mi ha cambiato il girovita, ma non solo. Sarò per sempre grata a Margherita per avermelo consigliato e a Lyn-Genet Recitas per averlo scritto.
La cosa che mi piace di più non è legata al cibo: è l’idea di applicare il metodo scientifico a te stessa, per capire come funzioni. E funziona.

 

3 dicembre – Design the Life you Love
Un regalo per chi vuole fare qualcosa di diverso, ma non sa cosa; per chi è bloccato, ma non sa dove vuole andare; per chi vuole essere felice, ma non per caso.
Un libro tutto da scarabocchiare, io lo adoro.

2 dicembre – Ipazia e la musica dei pianeti

Il libro di oggi è celestiale, ma per davvero: Roberta Torre ha creato un classico istantaneo, Amazon dice “dai 5 agli 8 anni”, io dico: per sempre.

 

 

 

1 dicembre – 1q84
Il mio personale calendario dell’avvento è: un libro al giorno da leggere, da guardare, da regalare. Per iniziare: quante lune vedi in cielo?